Echoes: magic boxes
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Tags: dresser, box, Kuramata, Alkalay,J Today & Tom
Shiro Kuramata,  Revolving Cabinet, 1970
Shay Alkalay, Stack, 2008
James Nizam Today & Tom_2010
Shiro Kuramata, Revolving Cabinet, 1970 | Shay Alkalay, Stack, 2008 | James Nizam Today & Tom_2010
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Frank

Quando guardo questo tipo di “opere” non riesco mai a capire dove comincia il design e dove finisce pattume. Sarà che per me il design, come l’architettura e l’arte in genere, deve suscitare emozione, sarà che sono stato influenzato dal barocco leccese, sarà che in natura non esiste la linea retta e tutto ciò che è innaturale lo considero “brutto”. Eppure non è così! Se osservo la venere del Botticelli o il Guernica di Picasso, provo la stessa identica emozione pur essendo due stili completamente differenti, se osservo il museo Guggenheim di Gehry o il padiglione di Barcellona di Mies, provo la stessa identica emozione pur essendo due stili completamente differenti; ma qui cosa provo? Nulla! È forse così difficile tornare ad emozionare ancora?

 
 
 
guy keulemans
I always wondered about these.... Kuramata's design has a central pole, but for Stack, if all the drawers are pushed in the same direction to their extreme, does it fall over?
 
 
 
stairs
http://www.domusweb.it/products/productremakes.cfm?id=199602
 
 
 
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